Amo l’amore che

Amo l’amore che non insulta
amo l’amore che non opprime.
Amo l’amore che lascia “individuarsi” e si da valore
amo l’amore che c’è davvero, non la sua autorappresentazione.
Amo l’amore nella vita vera.
Amo l’amore che non ha bisogno di tag.

Se invece è un comodato d’uso
deve soltanto andarsene al diavolo.

m.

amo

Non rinuncerò mai a nulla per la reputazione

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Non rinuncerò mai a nulla per la reputazione. Io spero che coloro che mi sono amici, o personali, o in quanto lettori, o come compagni di lotta (e nei cui occhi, lo so, cala un’ombra, ogni volta che la mia reputazione è in gioco: un’ombra che mi dà un dolore terribile) siano così critici, così rigorosi, così puri, da non lasciarsi intaccare dal contagio scandalistico: se così fosse, gli sconfitti sarebbero loro: se solo cedessero per un attimo e dessero un minimo valore alla campagna dei nemici, essi farebbero il gioco dei nemici.

Pier Paolo Pasolini
“Vie Nuove” n. 51 del 28 dicembre 1961

non voglio cancellare il mio passato

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Io non voglio cancellare il mio passato, perché nel bene o nel male mi ha reso quello che sono oggi.

Anzi ringrazio chi mi ha fatto scoprire l’amore e il dolore, chi mi ha amato e usato, chi mi ha detto ti voglio bene credendoci e chi invece l’ha fatto solo per i suoi sporchi comodi.

Io ringrazio me stesso per aver trovato sempre la forza di rialzarmi e andare avanti, sempre.

Oscar Wilde

L’ultima versione

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Non so se l’ultima versione che mi è giunta alle orecchie è la più patetica. la più divertente o la più pericolosa.
Sto decidendo.
Per ora mantengo la posizione, sono quello senza sangue.

m.

Ho visto la verità

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Ho visto la verità
avvinghiata
da un enorme serpente
a sonagli
e inghiottita da un enorme serpente
che nel ventre
la gonfia
e lentamente la fa svanire
finire, lei
divorata. Ho visto la parete
e ho gridato
nel mio bianco
bianco letto alquale
nessuno è venuto, ho
giaciuto in un bianco
bianco letto
e gridato perchè
tutti gli animali dell’Ade
mi avevano preso di mira
i rospi, i
vermi,
i sauri, e sbattevano
intorno ali e pinne. Parole non ne ho più
soltanto rospi che schizzano
fuori e fanno paura, solo
astori che si precipitano
fuori, solo feroci
cani selvaggi, come non ce ne
sono più, mastini,
che mi attaccano
che ululano e
i miei parti verbali
nell’azzurro ridente
e col gelo
dei campi mietuti dell’amore
amore, la grande merde
alors, che concima una
pazzia in cui,
per quello che mi importa, tutto,
per quello che mi importa tutto,
può andare in malora.

Ingeborg Bachmann

Andare via da te

Andare via da te.
Non lo capirà mai.
Lei pensa che alla fine di una storia d’amore c’è uno che vince e l’altro che perde. Secondo lei sono andato via per essere vincitore, per trionfare.
Pensa che nel conflitto tra un uomo e una donna uno dei due deve vincere per forza. Non le è chiaro che quel conflitto deve essere il quotidiano trampolino di lancio per vivere nuove felicità. Non ci può essere calcolo, ma passione vera; e figuriamoci poi dominio dell’uno sull’altra.
Si va via quando le evidenze quotidiane non hanno altro da aggiungere alla vita vera.

Perchè non c’è progetto da portare a termine.

m.

Sfigurato

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Sfigurato è il mio viso
dalle bugie che racconti
dalle tue interpretazioni
dai tuoi pretesti
dai tuoi insulti
dal veleno delle tue illusioni di cui mi sono nutrito
stupidamente.

Sfigurato vivrò, comunque.

m.

Negazione

Status

Sono sceso fino all’estrema negazione di me
per vederti nella vera vita individuale…
Chi sei? Questo.
Pago le conseguenze della mia illusione
Lo faccio a testa alta.
Senza rimpianti.

m.

Prossimità virtuale

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La prossimità virtuale può essere interrotta, sia concretamente che metaforicamente: basta premere un pulsante.
Sembra che la conseguenza più feconda della prossimità virtuale sia la separazione tra comunicazione e relazione. Diversamente dalla prossimità topografica vecchio stile, essa non richiede che i legami siano già stabiliti, né ha come conseguenza necessaria di stabilirli. “Essere connessi” è meno costoso che “essere sentimentalmente impegnati”, ma anche considerevolmente meno produttivo in termini di costruzione e preservazione di legami.

Amore liquido – Zygmunt Bauman

Lontananza

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La tua lontananza
la comunicavi
mentre facevi sesso.
e io facevo l’amore.

L’ultima notte insieme è stata la peggiore, come la passeggiata sulla spiaggia la mattina seguente e il pranzo soprattutto. Era così chiaro che i sentimenti non c’erano, era solo calcolo…

m.

L’uomo che non hai – La Crus

Che ne sai di me? Delle mie manie che ne sai?
Delle mie paure che non vanno via che ne sai?
Delle mie preghiere delle mie bugie che ne sai?
Delle mie promesse fatte per stupire che ne sai?
Quello che tu sai di me è il monologo dei tuoi perché
Ma se te ne vai porta via tutti i cocci e conservali
Tienili in cambio per chi ti amerà dopo me
Dalli in cambio per quell’uomo che non hai

Delle mie incertezze, delle mie euforie che ne sai?
Delle mie lusinghe dette per stupire che ne sai?
Quello che tu sai di me è il monologo dei tuoi perché
Ma se te ne vai porta via tutti i cocci e conservali
Tienili in cambio per chi ti amerà dopo me
Dalli in cambio per quell’uomo che non hai

Dei miei pomeriggi a credermi ad amare che ne sai?
Che ne sai di me stanco a questo gioco che ne sai?
Ma se te ne vai porta via tutti i cocci e conservali
Tienili in cambio per chi ti amerà dopo me
Dalli in cambio per quell’uomo che non hai